acroletto

s. m. (ling.) in una comunità in cui coesistano più idiomi, varietà linguistica usata come culturalmente e socialmente superiore.
1987 [GRADITe 1988]
- Marco Mancini, Aspetti sociolinguistici del romanesco nel Quattrocento, in "Roma nel Rinascimento", 1987, pp. 38-75, a p. 60: "La varietà 'media', dunque, si caratterizza come un ‘mesoletto’ attratto dall’‘acroletto’ toscano, il quale, assieme al romanesco ‘popolare’ (‘basiletto’), si configura come polo estremo del ‘continuo’".
Cfr. Paolo D'Achille, Le datazioni del termine "dialetto" e di alcuni suoi derivati, in Laboratorio di ArchiDATA 2020. Retrodatazioni lessicali: storia di cose e di parole, a cura di Ludovica Maconi, Firenze, Accademia della Crusca, 2020, pp. 41-59.
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Paolo D'Achille - UniRoma3 e Accademia della Crusca - 09/02/2023