altezzosità
s. f. l'essere altezzoso.
1885
[DELIN av. 1930, GRADITe 1921]
- Schaunard,
Nell'orchestra, in "Avanti!", ed. romana, 12 ottobre 1900, p. 1: "Concetto primo, fondamentale, il lavoro per tutti, diviso secondo quello che ognuno può dare, e vantaggi secondo quello che ognuno ha dato del suo lavoro. Non altezzosità, di violino sul fagotto, né dispregio di professionista su operaio, perché adesso sono tutti lavoratori".
- Paolo VALERA,
La folla, 1901: "Le sue cifre sui fazzoletti di batista dell'aristocrazia erano dei capolavori. Con delle sigle leggerissime che sentivano dell'altezzosità della classe per la quale erano fatte [...] il fazzoletto diventava il ricamo di una artista". Cfr. Biasci 2012a.
Cfr. Veronica Bagaglini, Retrodatazioni di alcune parole del lessico politico: il ricco archivio lessicale dell'"Avanti!", in "Studi di lessicografia italiana", vol. XLII, 2025, pp. 193-241.
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Scheda di redazione - 16/10/2026