antigene

s. m. sostanza che, introdotta nell'organismo per via parenterale, provoca la formazione di anticorpi.
1922 [GRADIT 1925]
- Piero Rondoni, Immunità e terapia specifica nella tubercolosi, Bologna, Zanichelli, 1922, dall'indice: "I bacilli tubercolari come antigene".
Cfr. Manlio Cortelazzo, Retrodatazioni otto-novecentesche al GRADIT dal catalogo storico Zanichelli, in "Studi linguistici italiani", vol. XXXIII, f. I, 2007, pp. 102-108.
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Scheda di redazione - Firenze, Liceo Machiavelli - 13/06/2018
supervisore Francesca Cialdini - UniFI