avanzato in età

loc. agg. già avanti negli anni.
1823 [GRADITe 1869 (TB)]
- Isabelle, baronne de Montolieu [trad. it. Luigi Motta], Saint-Clair delle isole, ossia Gli esiliati all'isola di Barra, vol. IV, Milano, dalla Tipografia di Omobono Manini, 1823, 132: "mi affligge però il trovarvi ammalata, sebbene però non mi sembrate tanto avanzata in età".
Cfr. Michele A. Cortelazzo, Retrodatazioni al "DELI" da traduzioni letterarie ottocentesche, in "Studi di lessicografia italiana", vol. XXXIX, 2022, pp. 247-312.
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Michele A. Cortelazzo - Accademia della Crusca - 12/01/2023