balbettio

s. m. balbettamento continuo e ripetuto.
1867 [DELIN e GRADIT 1908 (De Amicis)]
- Ippolito NIEVO, Le confessioni di un italiano, 1867, cap. VI: "le quali [parole] basterebbero a provare che [...] il moto delle labbra non รจ altro che un vano balbettio di suoni monotoni senza il suo interno concento".
Cfr. Gianluca Biasci, Retrodatare con il RALIP. Mille retrodatazioni da opere narrative tra Otto e Novecento, Roma, Aracne, 2012.
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Scheda di redazione - Firenze, Liceo Machiavelli - 24/09/2018
supervisore Francesca Cialdini - UniFI