barbellare

v. intr. tremare.
1868 [GRADIT av. 1885]
- Carlo Dossi, L'altrieri, si cita da Id., Opere, a cura di D. Isella, Milano, Adelphi, 1995, p. 59: "[...] un piccinino vestito alla Scozzese, con ghette e gambúccie nude, che barbellava sempre pel freddo".
Barbellare (per il freddo) è lombardismo, presente anche nella Vita di Alberto Pisani (1870). Nella seconda edizione dell'Altrieri (1881) il verbo è sostituito da bubbolava.
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Ludovica Maconi - UniUPO - 13/07/2017