battaglia schedaiola

loc. s. f. le elezioni politiche, viste come furbesca contesa elettorale a base di schede.
1919 [GRADITe 1912 "schedaiolo" s. m. 'chi attende a lavori di compilazione senza capacità di approfondimento critico']
- Benito Mussolini, Scritti e discorsi, edizione definitiva, Milano, U. Hoepli, 1934-1940, vol. I, Dall'intervento al fascismo (15 novembre 1914 - 23 marzo 1919), Discorso sulla fondazione dei Fasci di Combattimento, 23 marzo 1919: "Io non sono un entusiasta della battaglia schedaiola, tant’è vero che da tempo ho abolito le cronache della Camera, e nessuno se ne è doluto".
- Mario Carli, Giuseppe Bottai, Casa editrice Pinciana, 1928, pp. 45-46: "Ma le elezioni del 16 novembre [1919], nelle quali neppure la superba lista milanese che aveva lanciato nella battaglia schedaiola i nomi di Mussolini, Marinetti, Baseggio, Toscanini, Macchi, Podrecca, Bolzon, ecc. poté ottenere i suffragi della vittoria".
Cfr. Sanzio Balducci, Retrodatazioni lessicali italiane, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 2002. Balducci cita il passo di M. Carli, che riprende l'espressione mussoliniana.
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Scheda di redazione - 03/03/2021