bottigliera

s. f. trabiccolo dove si pongono bottiglie da conservare.
1874 [DELIN e GRADITe 1973 (Zanichelli) "settore del banco del bar che contiene bottiglie"]
- Vincenzo Bianchi, Brevi istruzioni sui migliori metodi di fare il vino, tratte dalla pratica dei più reputati vigneti, ad uso dei proprietari ed agenti di campagna, Ancona, Tipografia del Commercio, 1874, p. 45: "Le bottiglie devonsi conervare in locali non troppo caldi e non umidi. Voglionsi tenere non diritte, ma coricate sulla pancia sia in bottigliere, sia, in difetto di queste, accatastandole tra la sabbia"; p. 54: "Le bottiglie si dispongono quindi in bottigliere di tavola fatte in modo che ogni bottiglia si trova separata dall'altra ed inclinata, con la bocca all'ingiĆ¹, a 45 gradi".
Cfr. Sanzio Balducci, Retrodatazioni lessicali italiane, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 2002.
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Scheda di redazione - 29/10/2020