chantilly

1 s. f. e agg. inv. (vc. fr., gastr.) preparazione a base di panna montata; panna montata, zuccherata e profumata con vaniglia.
1846 [GRADITe 1918]
Cfr. Ludovica Maconi, Antipasti di parole della cucina e l'arte di datar bene, in Laboratorio di ArchiDATA 2020. Retrodatazioni lessicali: storia di cose e di parole, a cura di Ludovica Maconi, Firenze, Accademia della Crusca, 2020, pp. 61-93.
Il dolce francese è già attestato alla fine del Settecento, in grafia adattata sciantiglì, nell'Apicio moderno di Francesco Leonardi (cfr. Anna Colia, Tra francese e italiano: la lingua dell'"Apicio moderno" di Francesco Leonardi, in Il secolo artusiano. Atti del Convegno, Firenze-Forlimpopoli, 30 marzo-2 aprile 2011, a cura di Giovanna Frosini, Massimo Montanari, Firenze, Accademia della Crusca, 2012, pp. 51-68, a p. 63).
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Scheda di redazione - 13/10/2021
2 s. m. (vc. fr.) pregiato merletto in seta fabbricato a Chantilly.
1850 [DELIN 1918 (A. Panzini), GRADIT 1901]
- "Corriere delle Dame", Milano, 4 ottobre 1850, pp. 181-183: "Il pizzo di lana è convenientissimo per guarnire i soprabiti, e le mantelline, ma pei vestiti è da preferirsi il pizzo di Chantilly". [loc.]
- "Corriere delle Dame", Milano, 2 giugno 1857, p. 169: "In fatto di soprabiti abbiamo fra le novità [...] gli scialli di pizzo Chantilly" [loc.]
- "Corriere delle Dame", Milano, 10 febbraio 1860, pp. 25-27: "gli scialli di pizzo Lama [...] hanno da lungi l'apparenza del Chantilly, senza pretendere d'imitarlo, essendone il tessuto affatto diverso, cioè di lana".
Cfr. G. Sergio, Parole di moda. Il "Corriere delle Dame" e il lessico della moda nell'Ottocento, Milano, Franco Angeli, 2010.
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Scheda di redazione - 04/12/2019