corsa dei barberi

loc. sost. gara di cavalli arabi senza fantino.
1894 [DELIN 1905 (Panzini)]
- Federico DE ROBERTO, I Viceré, 1894, parte I: "Per la festa di Sant'Agata, in agosto, andarono a spasso tutti i giorni, assistettero [...] alle corse dei barberi, che Raimondo chiamava barbarie. Le facevano lungo la via del Corso, tra due siepi vive di curiosi, sui quali spesso i cavalli si gettavano, sparando calci ed ammaccando costole".
Cfr. Gianluca Biasci, Retrodatare con il RALIP. Mille retrodatazioni da opere narrative tra Otto e Novecento, Roma, Aracne, 2012.
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Scheda di redazione - 05/11/2018