dandismo

(o dandysmo) s. m. der. di dandy, ostentazione di eleganza ricercata e fuori dall'ordinario; stile di vita proprio del dandy.
1831 [DELIN 1891 (F. Di Giorgi) "dandysmo", 1921 (C. Linati) "dandismo", GRADITe 1908]
- Honoré de Balzac, Scene della vita parigina, vol. I, Milano, Truffi, 1835, p. 59: "queste locuzioni cominciavano ad essere sostituite agli angeli del cielo, alle figure Ossianesche, a tutta l’antica mitologia amorosa, riprovata dal dandismo". Cfr. Cortelazzo 2022.
- Dario Niccodemi, La morte in maschera, Milano, Casa editrice Vitagliano, 1920, pp. 49-50: "Dettava legge d'eleganza. [...] Quegli artefici indiscussi erano la santissima trinità del suo irreprensibile e profondo dandismo". Cfr. Balducci 2002.
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Mariella Canzani - Collaboratrice Accademia della Crusca - 02/07/2026