dem

s. m. e f., agg. inv. (vc. ingl., giornal.) nel linguaggio giornalistico, appartenente al Partito Democratico.
2003 [Zingarelli17 2011]
- Enrico Franceschini, "La Repubblica", 20 settembre 2003, sez. Politica estera (cfr. archivio storico online https://ricerca.repubblica.it/ricerca/): "Non a caso i 'lib–dem' sono stati gli unici ad opporsi alla guerra in Iraq durante i dibattiti ai Comuni, guadagnando consensi nei sondaggi". [s. m.]
- Bernardo Valli, "La Repubblica", 5 maggio 2005, sez. Esteri (cfr. archivio storico online https://ricerca.repubblica.it/ricerca/): "Ma il partito Lib Dem non conta per il programma. Ha un suo ruolo come antagonista del New Labour". [agg.]
Cfr. I. Bruno, Neologismi datati dal 2000 in poi in Z–2016 (A–L), in "AVSI", vol. I, 2018, p. 228.
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AVSI - Archivio per il Vocabolario Storico Italiano - 29/07/2019