distinguibile

agg. che si può distinguere.
1584 [DELIN e GRADIT av. 1704]
- Giordano BRUNO, De la causa principio e uno, 1584 (cit. da BIZ): "vegnamo a conoscere una potenza la quale sia distinguibile per la forma di natura corporea e de incorporea". Cfr. Matt 2002.
- Carlo Antonio MANZINI, L'occhiale all'occhio. Dioptrica pratica, Bologna, per l'herede del Benacci, 1660, p. 70: "[la figura dell'Humore Cristallino] non si rende atta ad essere distinguibile". Cfr. Matt 2010.
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Scheda di redazione - 01/09/2018