giornata vuota

loc. sost. giornata durante la quale non si รจ fatto niente.
1889 [DELIN 1970 (Zingarelli)]
- Giovanni VERGA, Mastro-don Gesualdo, 1889, parte III: "La mamma parlava poco anche lei, sempre senza fiato, sempre fra letto e lettuccio. La sola che dovesse dar retta alla zia era lei, Isabella, soffocando gli sbadigli, dopo quelle giornate vuote".
Cfr. Gianluca Biasci, Retrodatare con il RALIP. Mille retrodatazioni da opere narrative tra Otto e Novecento, Roma, Aracne, 2012.
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Scheda di redazione - 02/11/2018