kirsch

s. m. inv. (vc. ted.) acquavite ottenuta dalla distillazione di ciliegie schiacciate e fermentate, tipica dell’Europa centrale.
1786 [GRADITe 1887]
- Alexandre Dumas, Dio dispone, traduzione riveduta, vol. I, Torino, Guigoni, 1857, p. 98: "invece di ginepro, era kirsch". Cfr. Cortelazzo 2022.
- Il cuoco sapiente, Firenze, Enrico Moro, 1871, p. 354: “Avrete così un liquore assai simile al vero kirsch wasser, che costa carissimo, e che non sempre si può avere genuino”.
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Scheda di redazione - 20/02/2026