lavina

s. f. frana di terra o ghiaia.
1714 [GDLI e GRADIT av. 1730]
- Antonio Vallisneri, Lezione accademica intorno l'origine delle fontane..., 1714, cit. da Luca Clerici (a cura di), Scrittori italiani di viaggio. Volume primo 1700-1861, Milano, Mondadori, 2008, p. 16: "Dormì una sera a Cervarecchio, villa su' nostri monti di Reggio, mezzo scoscesa gli anni scorsi per un'orrenda rovina, o ammottamento, o di scorrimento di terra, da que' popoli chiamato volgarmente Salattano, da altri Lezza, e da molti Lavina".
Cfr. Mario Piotti, Retrodatazioni di viaggio, in "Italiano LinguaDue", vol. V, n. 1, 2013, pp. 207- 242.
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Scheda di redazione - Firenze, Liceo Machiavelli - 07/06/2018
supervisore Francesca Cialdini - UniFI