malleveria
s. f. (dir.) Impegno assunto a proposito del comportamento o della condotta di altri.
1279-80
[GRADITe sec. XIII]
-
Libro d'introiti e d'esiti di papa Niccolò III nella Marca, tenuto dal tesoriere Ruggieri da Firenze, 1279-80 (fior.):
"mandò per sua lettera; ed ancche ci n'à dato il detto mastro Rinaldo buna malleveria che se no· fosse chosie, di renderlli a dietro [...]".
Cfr. Laura Ricci, Si dice "manleva" o "malleva"? Meglio "malleveria", consulenza linguistica di Crusca del 5 giugno 2026.
Un sondaggio sul Corpus OVI dell’italiano antico certifica l’antichità e la più estesa diffusione fin dai primi secoli dei volgari italiani delle forme assimilate, con 370 occorrenze complessive dal 1268 al 1410; a queste, di contro, si affiancano soltanto 18 forme con mantenimento del nesso -nl- . Dal corpus emergono le seguenti voci, non ancora lemmatizzate nel repertorio online TLIO Tesoro della Lingua italiana delle Origini, ma estrapolabili dai testi a supporto della redazione lessicografica: mallevadore s.m., mallevadorìa s.f., mallevare vb., mallevaria s.f., mallevato s.m., malleverìa s.f.. Se il verbo manlevare risulta dunque retrodatabile di secoli rispetto al GDLI, resta invece confermata l’assenza in italiano antico del sostantivo manleva (e, a maggior ragione, di malleva).
Vedi il collegamento esterno
---
Consulenza linguistica di CRUSCA - 25/07/2026