menar vanto
loc. verb. gloriarsene.
1822
[DELIN 1869 (TB)]
- Walter Scott [trad. it. Gaetano Barbieri],
Racconti del mio ostiere o sia I puritani di Scozia e Il nano misterioso, t. IV, Milano, Tipografia di commercio, 1822, p. 318: "né mancò di menar vanto per la celerità adoperata nel trasferirvisi insieme co’ suoi amici".
Cfr. Michele A. Cortelazzo, Retrodatazioni al "DELI" da traduzioni letterarie ottocentesche, in "Studi di lessicografia italiana", vol. XXXIX, 2022, pp. 247-312.
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Michele A. Cortelazzo - Accademia della Crusca - 10/07/2026