mettere in moto

loc. verb. iniziare un movimento.
1822 [DELIN 1869 (TB)]
- Walter Scott [trad. it. Gaetano Barbieri], Racconti del mio ostiere o sia I puritani di Scozia e Il nano misterioso, t. IV, Milano, Tipografia di commercio, 1822, p. 227: "Ei toccò appena tal corda, che le vibrazioni di essa misero in moto le fibre del cuore a tutti quegli ascoltanti".
Cfr. Michele A. Cortelazzo, Retrodatazioni al "DELI" da traduzioni letterarie ottocentesche, in "Studi di lessicografia italiana", vol. XXXIX, 2022, pp. 247-312.
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Michele A. Cortelazzo - Accademia della Crusca - 10/07/2026