mettersi in guardia

loc. verb. mettersi in posizione di attacco/difesa per iniziare lo scontro.
1610 [Biasci 1886]
- Walter Scott [trad. it. Vincenzo Lancetti], L’officiale di fortuna, Episodio delle guerre di Montrose, in Id., Romanzi storici, versioni diverse con note, t. VI, Napoli, Nobili, 1840, pp. 269-387: p. 292: "debito di un comandante di piazza di fare in essa entrare, quando l’occasion si presenta, tanti viveri e munizioni quanto capir ne ponno i suoi magazzini, a fine di mettersi in guardia contra il pericolo di un assedio o di un blocco". Cfr. Cortelazzo 2022.
- Edmondo DE AMICIS, Spagna, Firenze, Barbèra, 1873, § Madrid, p.185: "L'audace torero [...] tutt'a un tratto si ferma, si mette in guardia, alza la spada, piglia la mira; il toro lo guarda; ancora un istante, e si slancieranno addosso, l'un all'altro, nello stesso punto". Cfr. Biasci 2012.
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Scheda di redazione - UniUPO - 20/02/2026