oasis

s. m. inv. zona più o meno estesa all'interno di un deserto, in cui la presenza di acqua, proveniente da una sorgente o da una falda acquifera sotterranea affiorante, consente lo sviluppo della vegetazione e favorisce lo stanziamento umano.
1803 [GDLI e GRADIT 1819]
- Opuscoli scelti sulle scienze e sulle arti, tomo XXII, Milano, nella Stamperia di Andrea Majnardi, 1803, p. 13: "Nelle altre principali cose convengono, sicché par dimostarto che l'Oasis dell'odierno Siva, sia l'antico Oasis d'Ammone".
- Vincenzo Cuoco, Viaggio in Molise, 1810, cit. da Luca Clerici (a cura di), Scrittori italiani di viaggio. Volume primo 1700-1861, Milano, Mondadori, 2008, pp. 413-14: "a che serviranno pochi punti principali, conservati come gli oasis ne' deserti di Egitto o poche colonne tra le rovine di Palmira?".
Cfr. Mario Piotti, Retrodatazioni di viaggio, in "Italiano LinguaDue", vol. V, n. 1, 2013, pp. 207- 242.
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Scheda di redazione - Firenze, Liceo Machiavelli - 04/12/2018
supervisore Francesca Cialdini - UniFI