oltraveggente

s. m. che ha la capacità di vedere oltre le apparenze; straordinariamente perspicace.
1818 [GRADIT 1938]
- Gabriele D'ANNUNZIO, Il piacere, 1889, libro IV: "Tutto il suo essere si affinava alla fiamma, si assottigliava, si acuiva, acquistava una sensibilità prodigiosa, una specie di lucidità oltraveggente, una facoltà divinatoria che le dava strane torture". Cfr. Biasci 2012.
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Scheda di redazione - Firenze, Liceo Machiavelli - 25/10/2018
supervisore Francesca Cialdini - UniFI