prego

inter. in formule di cortesia, per rispondere a chi ringrazia o si scusa; per invitare qcn. a servirsi, ad accomodarsi, a entrare, ecc.; con intonazione interrogativa, per invitare qcn. a ripetere qcs. che non si è capito.
1737 [DELIN e GRADITe 1868 (K. von Reinhardstöttner), GDLI 1861-79 (TB)]
- Antonio Palomba, L'Orazio. Commedia per musica da rappresentarsi nel Teatro Nuovo sopra Toledo nel Carnovale di quest'anno 1737, Napoli, a spese di Nicola di Biase, 1737, III, 8: "Si taccia / prego, Signor Lamberto, / questa storia funesta, ed a più lieto / ragionamento si trapassi".
- Carlo Goldoni, Monsieur Petiton. Intermezzo in musica da rappresentarsi nel teatro Grimani di San Samuel, Venezia, per Alvise Valvasense, 1736, II: "Ma state bona per pietà prego. / Madam volé seié?".
Cfr. Fabio Rossi, L'italiano (buffo) pregoldoniano: tra "Umgangssprache" e "Bühnensprache", con oltre cento retrodatazioni, in "Studi di lessicografia italiana", vol. XXXVIII, 2021, pp. 173-219.
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Scheda di redazione - 12/04/2022