pro forma

loc. avv. per pura formalità.
1795 [DELIN 1885 (Z. Goppelli)]
- Vittorio IMBRIANI, Merope IV, 1867, cap. II: "Anche al giaciglio della consorte l'adito dovrebbe avere qualche difficoltà, non foss'altro pro forma". Cfr. Biasci 2012.
---
Scheda di redazione - Firenze, Liceo Machiavelli - 04/12/2018
supervisore Francesca Cialdini - UniFI