sbarcatoio

s. m. luogo o impianto adatto allo sbarco a terra di merci e persone.
1703 [GDLI e GRADIT av. 1859]
- Bortolameo dal Pozzo, Historia della sacra religione militare di S. Giovanni Gerosolimitano detta di Malta, parte prima, Verona, per Giovanni Berno, 1703, p. 646: "Il G. Maestro accompagnato da' Signori della G. Croce, e da' Cavalieri del Convento calò alla marina, dove smontando il Principe, andò ad incontrarlo allo sbarcatoio, e l'abbracciò con dimostrazione di stima, e d'affetto".
- Ruggiero Vitagliano Moccia, Giornale di bordo, 1844-46, cit. da Luca Clerici (a cura di), Scrittori italiani di viaggio. Volume primo 1700-1861, Milano, Mondadori, 2008, p. 1664: "A voga distesa il piccol legno fende le acque, siamo prossimi allo sbarcatoio, bruna una balza ne covre la discesa".
Cfr. Mario Piotti, Retrodatazioni di viaggio, in "Italiano LinguaDue", vol. V, n. 1, 2013, pp. 207- 242.
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Scheda di redazione - Firenze, Liceo Machiavelli - 07/06/2018
supervisore Francesca Cialdini - UniFI