sepolto vivo

loc. agg. detto di chi vive in clausura, senza nessun contatto con gli altri.
1827 [DELIN 1970 (Zingarelli)]
- Edmondo DE AMICIS, Costantinopoli, 1878, L'antico Serraglio: "quella famosa gabbia degli uccelli, in cui [...] si chiudevano i principi del sangue, che facevano ombra al Padiscià; e là rimanevano, sepolti vivi, ad aspettare che le grida dei giannizzeri li chiamassero al trono o che venisse il carnefice a strozzarli". Cfr. Biasci 2012a.
Cfr. Michele A. Cortelazzo, Retrodatazioni al "DELI" da traduzioni letterarie ottocentesche, in "Studi di lessicografia italiana", vol. XXXIX, 2022, pp. 247-312.
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Michele A. Cortelazzo - Accademia della Crusca - 21/04/2023