serendipità
s. f. inv. capacità o fortuna di fare per caso inattese e felici scoperte, spec. in campo scientifico, mentre si sta cercando altro.
1962
[GDLI, Zingarelli-2026 1974]
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Sui fondamenti della statistica, testi di Vittorio Castellano, Bruno de Finetti, Leonard J. Savage, Roma, Istituto di Statistica, 1962, p. 122: "Vale la pena di segnalare come la questione delle 'spiegazioni impreviste' suggerite dai dati rilevati sia da qualche tempo oggetto di particolare attenzione. […] a volte l’imprevisto si presenta da sé ed è compito dello statistico, in un senso più libero, anche di trarre profitto di ciò, con un’abilità che si suol designare col nome di Serendipità […]. Circa la serendipità in statistica, si vedano considerazioni ed esempi in Allen Wallis e Harry Roberts”.
Cfr. Yorick Gomez Gane, Alla felice e inaspettata scoperta della… "serendipità", consulenza linguistica di Crusca del 3 giugno 2026. Attestata al 1951 la variante serendipidità.
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Consulenza linguistica di CRUSCA - 23/07/2026