signorina

s. f. donna giovane non ancora sposata.
1533 [DELIN e GRADITe 1605]
- Gian Matteo Giberti, Lettera a Giovan Battista Mentebuona, del 28 marzo 1533, edita in Lettere facete e piacevoli di diversi grandi uomini e chiari ingegni. Libro Primo, a cura di Dionigi Aranagi, Venezia, Zalteri, 1561, p. 240: "Due di poi che arrivai qui, passò la nostra sposata Signora Duchessina & la Illustrissima Signoria Haveva anticipato di comandare a li Signori Rettori che le facessino ogni honore, come han voluto & saputo fare secondo la qualità del tempo. Io ho havuto gran piacere d’una honesta compagnia, che elle havea seco, d’un Conte & di Monsignor di Tornai. La Signorina m’è paruta gentilissima & manerosa. Nostro Signor Dio ne lasci seguire quella consolatione che tutti desideriamo. Ha voluto veder ballare & a caso mi son trovato in un monte di donne aggrinzatissime".
Cfr. Paolo D’Achille, Per la storia di 'signorina', in Identità e discorsi. Studi offerti a Franca Orletti, a cura di Laura Mariottini, Roma, Roma Tre Press, 2015, pp. 55-73; Paolo D’Achille, Antonella Stefinlongo, MIDIA alla prova: primi esempi di utilizzazione del corpus, tra polimorfia derivativa, alterazione e lessicalizzazione, in Per la storia della formazione delle parole in italiano: un nuovo corpus in rete (MIDIA) e nuove prospettive di studio, a cura di Paolo D’Achille, Maria Grossmann, Firenze, Franco Cesati, 2017, pp. 183-200.
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Paolo D'Achille - UniRoma3 e Accademia della Crusca - 13/12/2023