solifero

agg. posto ad oriente o torrido, soleggiato.
1799
- Giuseppe Cossu, Descrizione geografica della Sardegna, 1799, cit. da Luca Clerici (a cura di), Scrittori italiani di viaggio. Volume primo 1700-1861, Milano, Mondadori, 2008, p. 333: "prosperano li canneti principalmente ne' paesi paludosi, e soliferi".
- William Shakespeare, Love's labour's lost, Teatro completo, voltato in prosa da Carlo Rusconi, terza ed., vol. VII, Torino, Cugini Pomba e Comp. Editori, 1853, p. 49: "Di guardarci una volta almeno con i vostri occhi soliferi".
Cfr. Mario Piotti, Retrodatazioni di viaggio, in "Italiano LinguaDue", vol. V, n. 1, 2013, pp. 207- 242.
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Scheda di redazione - Firenze, Liceo Machiavelli - 06/06/2018
supervisore Francesca Cialdini - UniFI