strabiliare

v. tr. e intr. in senso attivo, meravigliare, far meravigliare.
1889 [DELIN 1965 (Garzanti) "sbalordire, stupire al massimo grado"]
- Michele Siniscalchi, Idiotismi. Voci e costrutti errati di uso più comune nel Mezzogiorno d'Italia con un'Appendice ortografica, II ed., Trani, V. Vecchi Tipografo-Editore, 1889, s.v.: "Strabiliarsi non c'è, ma strabiliare, e significa maravigliarsi fuor di modo: p. es. il matrimonio di Enrico mi fa strabiliare, ossia mi sorprende oltremodo, mi fa una grande meraviglia. Da noi usano strabiliarsi nel senso di arrabbiarsi, stizzirsi, prendersi bile: p. es. con questi benedetti ragazzi io mi strabilio tutto il giorno; voi non state bene perché vi strabiliate sempre".
Cfr. Sanzio Balducci, Retrodatazioni lessicali italiane, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 2002.
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Scheda di redazione - 06/12/2020