stranire

v. rendere strano, nervoso, inquieto o, anche, confondere, intontire, inebetire.
1882 [GRADIT 1908 (A. Palazzeschi)]
- Paolo VALERA, Alla conquista del pane, 1882: "E dopo aver stranito la minutaglia tonfata nei tranelli grammaticali [...] bussai all'uscio di don Giovanni".
Cfr. G. Biasci, Nuove retrodatazioni da testi letterari otto-novecenteschi, Roma, Aracne, 2012.
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Scheda di redazione - UniUPO - 14/07/2020