stravittoria

s. f. vittoria esagerata, e provocante.
1926
- Margherita G. Sarfatti [parole di B. Mussolini], Dux, Milano, Mondadori, 1926, p. 258: "Tuttavia [Mussolini] si contentò di vincere, non di stravincere "perché le stravittorie non durano" gli intesi dire, all'annuncio della decisione della conferenza degli ambasciatori. E compiva una vittoria anche sopra la sua natura, intimamente incline alle "stravittorie"".
Cfr. Sanzio Balducci, Retrodatazioni lessicali italiane, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 2002.
Cfr. anche Bruno Migliorini, Fortuna del prefisso super-, in La lingua italiana nel Novecento, a cura di Massimo L. Fanfani, con un saggio introduttivo di Ghino Ghinassi, Firenze, Le Lettere, 1990 (rist. 2003), p. 160, n. 37: "Così stravittoria di Mussolini ("le stravittorie non durano", 1924)"; articolo pubbl. per la prima volta in "Archivum romanicum", XXI, 1937, pp. 211-227.
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Scheda di redazione - 16/01/2022