testa vuota

loc. s. f. persona sventata, smemorata.
1830 [DELIN 1879 (TB)]
- Walter Scott [trad. it. Vincenzo Ferrario], Il pirata, t. II, Napoli, Marotta e Vanspandoch, 1830, p. 49: "non ha né criterio nella sua testa vota, né urbanità nel suo trattare".
Cfr. Michele A. Cortelazzo, Retrodatazioni al "DELI" da traduzioni letterarie ottocentesche, in "Studi di lessicografia italiana", vol. XXXIX, 2022, pp. 247-312: "testa vuota nel 1869, in Dickens, Copperfield, p. 32: 'o sono una testa vuota, ed egli è un uomo fermo, avveduto, sagace'".
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Michele A. Cortelazzo - Accademia della Crusca - 16/04/2026