topica

s. f. e agg. atto inopportuno.
1841 [GRADIT 1890]
- Giuseppe Francesco Baruffi, Peregrinazioni autunnali ed opuscoli, Torino, Cassone e Marzorati, 1841, p. 1581: "La bellezza della nuova illuminazione ed il risparmio che ottienesi sull'antica sono ormai generalmente riconosciute, e coloro che sono in cattiva fede, se ve ne hanno ancora, hanno rotto il banco e fanno, perdonate l'espressione, una solenne figura topica". [agg.]
- Cronaca Cittadina. Esercizi della Guardia nazionale, in "Gazzetta Piemontese", 30 aprile 1867, p. 2: "Qui gli è la descrizione delle topiche fatte nelle evoluzioni, là il confronto fra il tempo sciupato e il tempo impiegato nell'istruzione, da cui si scorge come su due ore, appena venticinque minuti sono impiegati utilmente". [s. f.]
Cfr. A. Ghia, Da tòpich a topica :retrodatazione e ridiscussione dell'etimologia di topica 'gaffe', in "Studi Piemontesi", vol. XLV, fasc. 2, 2016, pp. 603-608: oltre alla retrodatazione, l'articolo ipotizza l'etimologia della parola, probabilmente derivante dall'espressione figura topica, a sua volta messa in relazione con il linguaggio specialistico della retorica. Sembrerebbe perciò che l'etimo di topica sia l'aggettivo latino "topicus", e non il verbo lombardo "(in)toppicà".
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Scheda di redazione - 11/09/2018