tutt'al più

loc. avv. al massimo, nel peggiore dei casi.
1731 [DELIN 1877 (Fanfani-Arlìa)]
- Vittorio IMBRIANI, Merope IV, 1867, cap. XVIII: "quella manina che fino allora non aveva saputo che agitare i tasti d'un pianoforte o ricamare borsellini o manovrare col ventaglio o tutt'al piĆ¹ guidare una penna forse bugiarda su carte profumate". Cfr. Biasci 2012.
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Raphael Merida - UniME - 13/12/2018