waka

s. m. o f. inv. (lett.) componimento in uso nella poesia giapponese sin dalle origini, costituito di trentun sillabe divise in cinque versi (secondo lo schema 5–7–5–7–7).
1938 [GRADIT 1961]
- Leo Magnino, Storia della letteratura giapponese, 3a ed. (1a ed.: 1952), Milano, Nuova Accademia, 1957, p. 268: "Uscito dall’Università di Waseda [Rofù Miki] fonda con gli amici Soma Gyofu e Noguchi Oujó un gruppo poetico, e si fa immediatamente notare per la libertà d’ispirazione e di composizione dei suoi waka". Cfr. AVSI, vol. I, 2018, p. 163.
Vedi il collegamento esterno
---
Giacomo Micheletti - UniUPO - 10/07/2019