wampum

s. m. inv. (vc. ingl., etnol.) cilindretto forato ricavato da una conchiglia, usato in passato dai nativi americani del Nord per fabbricare cinture, collane o altri ornamenti; nonché la cintura stessa, usata a scopo ornamentale o rituale, come moneta o come forma di pittografia.
1763 [GRADIT 1927]
- Il gazzettiere americano contenente un distinto ragguaglio di tutte le parti del Nuovo Mondo, Livorno, Coltellini, 1763, vol. II, p. 152: "La persona, che ha fatto il prigioniero, l’accompagna alla porta della capanna, a cui è stato destinato, e lo presenta insieme con una cintura di Wampum".
- Johann F. Blumenbach, manuale di storia naturale, trad. it. anonima, vol. II, Lugano, Vanelli e comp., 1825, p. 9: "si è con parecchi frammenti di conchiglie di vario colore che gli Irochesi ed altri indiani del nord d'America fanno i loro Wampum".
- Giulio Ferrario, Il costume antico e moderno. America, Firenze, Batelli, 1826, vol. I, p. 298 nota: "I wampum [...], grani cilindrici forati nel mezzo sono formati con una specie di conchiglia detta Clams [...], che è la Venus mercenaria del Linneo".
Cfr. L. Matt, Lettera W (parziale: WA), in "AVSI", vol. I, 2018, pp. 175-176.
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AVSI - Archivio per il Vocabolario Storico Italiano - 29/07/2019